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Giovanni Monti

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giovedì 28 maggio 2015

Da Fukushima per condividere con le cooperative problemi e prospettive

Il Forum del turismo responsabile, tenutosi a Bologna in Legacoop e organizzato da AITR Associazione Italiana Turismo Responsabile il 22 maggio scorso, è stato l’occasione per la visita di una delegazione di studiosi giapponesi invitata dall’Associazione Hasekura (dal nome del primo Samurai che nel XVII secolo visitò l’Europa).
 
Il gruppo, guidato dalla Presidente di Hasekura Renata Piazza, ha visitato Legacoop, per conoscere la cooperazione emiliano-romagnola e, accompagnata dal presidente di AITR Maurizio Davolio e da Carlo Possa, rappresentante di Legacoop Emilia Ovest, l’Appennino Reggiano per conoscere l’esperienza delle cooperative di comunità.
Oltre alla presidente Piazza, la delegazione era composta da Yuki Homma, giornalista e viaggiatore sociale e responsabile; Nobumasa Oda, consulente per il turismo della Prefettura di Kochi; Mai Yoshikawa, giovane operatrice su progetti di turismo di comunità; Gentarou Yui, che dirige un centro rivolto sia ai bambini che agli adulti nel territorio colpito dallo tsunami.
 
Gli studiosi giapponesi hanno potuto conoscere alcune fra le più interessanti esperienze di cooperazione in area montana, discutendo in profondità con i dirigenti cooperativi di problemi che presentano profonde somiglianze fra i territori interni e montani italiani e i territori colpiti dallo tsunami dove, dopo i gravissimi danni subiti dalle popolazioni in termini di perdite di vite umane, di distruzioni  e di cessazione di attività economiche, si registrano ora pesanti fenomeni di emigrazione verso le città, di spopolamento, di impoverimento economico e sociale.
 
Le esperienze di cooperative come Valle dei Cavalieri e Briganti di Cerreto, che in aree a loro volta colpite da un esodo di dimensioni spettacolari, cessazione di servizi pubblici e di attività economiche oltre ad invecchiamento della popolazione residua, sono state in grado di reagire, individuare nuove attività, rigenerare il territorio e invertire un ciclo di declino che appariva irreversibile, sono state oggetto di analisi e di discussione approfondita.
 
Il gruppo ha visitato anche la cooperativa Il Ginepro incontrando la presidente Rosanna Bacci, che ha descritto la realtà della cooperativa sociale da lei presieduta e in generale la natura della cooperazione sociale, sconosciuta in Giappone.
 
Il Presidente della cooperativa Valle dei Cavalieri Dario Torri e il Vice Presidente Oreste Torri hanno raccontato la storia della cooperativa che ha ridato attività, lavoro e servizi ad un borgo, Succiso, duramente colpito da frane e dall’esodo migratorio.
 
Davide Tronconi e Erika Farina hanno raccontato la storia della cooperativa Briganti di Cerreto, che propone turismo di comunità in aggiunta ad attività di forestazione e di manutenzione edile e idraulica.
 
La delegazione giapponese ha anche visitato il caseificio Fornacione, gestito dall’omonima cooperativa di Felina, rappresentata dal suo presidente Nardo Ferrarini.
 
Le visite si sono concluse all’ostello della Ghiara, a Reggio Emilia, gestito dalla cooperativa Ballarò. Il presidente Massimiliano Lombardo ha spiegato la filosofia gestionale dei cinque ostelli attualmente gestiti dalla cooperativa: sostenibilità ambientale, profondo rapporto con la comunità locale, ricca attività culturale, ristorazione di qualità.
 
Le visite hanno suscitato grande interesse per le esperienze di turismo e di cooperazione di comunità, che sono apparse idonee per affrontare i problemi che si stanno gravemente evidenziando nel territorio di Fukushima, aprendo la strada a futuri scambi e approfondimenti.