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Giovanni Monti

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venerdì 2 dicembre 2016

Grande successo della terza edizione della Scuola delle Cooperative di Comunità

Si è conclusa il 26 novembre a Cerreto Alpi la terza edizione della Scuola delle Cooperative di Comunità, organizzata da Confcooperative e Legacoop Emilia-Romagna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del progetto “Cooperative di Comunità: promuovere la cooperazione, i beni comuni, e il territorio”. 
 
E’ stata una edizione che ha riscontrato un grande successo di partecipazione.
A ciascuna delle due sessioni - a Succiso l’11 e 12 novembre, e a Cerreto Alpi il 25 e 26 novembre - erano iscritti dai 40 ai 50 partecipanti, provenienti da molte regioni italiane: Emilia-Romagna, Sardegna, Calabria, Piemonte, Lazio, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise, Toscana, Abruzzo e Umbria. Gli iscritti alla Scuola, in maggioranza giovani, rappresentavano cooperative, associazioni, Università, centri di ricerca, organizzazioni e strutture cooperative, Gal e amministrazioni locali. Tra i partecipanti anche i rappresentanti di alcune aree colpite dal recente terremoto dell’Italia Centrale. 
 
Ottima e molto apprezzata l’organizzazione messa in campo dalle due cooperative di comunità reggiane: la Valle dei Cavalieri a Succiso e I Briganti di Cerreto a Cerreto Alpi. Il contatto diretto con la vita dei due paesi e con i soci delle cooperative è sempre uno dei punti di forza della Scuola.
 
Anche le due giornate conclusive di Cerreto Alpi hanno avuto un alto livello delle relazioni e delle comunicazioni. Il 25 novembre su “Hub di economie e sviluppi per nuove catene di valori”, sono intervenuti Elena Casolari della Fondazione Acra, che ha parlato della sua esperienza nei paesi in via di sviluppo, Vincenzo Marino direttore di ICN, la società nazionale di consulenza aziendale di Confcooperative, Lodovico Patelli, presidente di una delle prime cooperative di comunità, L’Innesto, nata in Val Cavallina sulle montagne bergamasche, e Andrea Rapisardi, della cooperativa Lama di Firenze. Ha coordinato la sessione Paolo Venturi direttore di Aiccon, esperto in materia di economia sociale. Sugli aspetti legislativi e degli statuti delle cooperative sono poi intervenuti Mauro Iengo, responsabile dell’Area fisco e legislazione di Legacoop Nazionale, Tonj Della Vecchia, responsabile nazionale del Servizio legislativo di Confcooperative, e Giampiero Lupatelli, vicepresidente della Cooperativa Architetti e Ingegneri, che ha anche illustrato i risultati dello studio sulle cooperative di comunità realizzato dal Ministero dello Sviluppo economico. Molti i relatori della Scuola che hanno fatto parte del gruppo di lavoro congiunto di Confcooperative e Legacoop che, con IRECOOP ER, ha elaborato lo studio di fattibilità, presentato ufficialmente a Roma il 17 dicembre scorso: Teneggi, Rapisardi, Marino, Venturi, Zandonai, Vecchia, Lupatelli, Iengo e Della Vecchia.
 
Nella serata i partecipanti alla Scuola si sono incontrati con l’artista Giovanni Lindo Ferretti, che tutt’oggi vive a Cerreto Alpi e ha raccontato la sua esperienza di abitante della montagna e dei suoi rapporti con la cooperazione di comunità. Il 26 novembre la due giorni di Cerreto Alpi ha aperto con l’esperienza ligure della cooperativa di comunità Officine del Levante, presentata da Laura Canale. Si è poi entrati nel vivo del rapporto tra welfare e comunità, con gli interventi di Giovanni Fosti del Cergas-Università Bocconi, esperto di politiche sanitarie e sociali, autore di importanti pubblicazioni, di Gino Mazzoli, sociologo ed esperto di politiche sociali, responsabile dell’osservatorio sulla Coesione sociale di Reggio Emilia, e di Giovanni Devastato, dell’Università La Sapienza di Roma, autore di interessanti pubblicazioni tra cui il libro “Lavoro sociale e azioni di comunità”.
Ha coordinato la sessione conclusiva Flaviano Zandonai ricercatore di Euricse, esperto in cooperazione sociale e di comunità.
La qualità dei relatori, ma anche l’interesse mostrato dai partecipanti rappresenta un segnale importantissimo e uno stimolo per la cooperazione.