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Giovanni Monti

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venerdì 9 giugno 2017

La cooperazione agricola come opportunità di sviluppo per i giovani croati

Partire dalle giovani generazioni per colmare la scarsa cooperazione tra produttori agricoli e favorire opportunità di crescita, miglioramento delle produzioni e accesso al mercato.
È stato questo l’obiettivo dello study tour promosso dalla FAO, in collaborazione con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD) e il Ministero dell’Agricoltura croato, che ha coinvolto 16 giovani agricoltori appartenenti all’Associazione HUMP, Croatian Young Farmers.
 
La visita di tre giorni, dal 6 al 8 giugno, ha toccato le regioni Emilia-Romagna, Veneto e Friuli dove la delegazione ha potuto conoscere alcune delle realtà di eccellenza del settore agricolo associate a Legacoop, comprendendo da vicino l’organizzazione delle cooperative e i benefici per i soci. In Emilia-Romagna la delegazione ha visitato la cooperativa di conduzione terreni, CAB Massari di Conselice, e la cooperativa di produttori Apofruit. Uno sguardo, inoltre, alle innovazioni tecnologiche in agricoltura, con la visita alla cooperativa di Bologna Drone Solution, all’interno dell’Incubatore Alma Cube, e allo spin-off della Facoltà di Agraria HK Horticultural Knowledge. Infine, agricoltura come strumento di formazione e inclusione lavorativa per giovani con disabilità, attraverso la visita alla cooperativa pionieristica dell’agricoltura sociale COpAPS di Sasso Marconi. In Friuli e Veneto, visita alla cooperativa Iulia Augusta di Udine e alla CAB di Bibione. 
 
“Cooperative forti sono un’ottima opportunità per stabilire collegamenti tra produttori e accedere al mercato” ha detto Cristiana Sparacino, Economista della FAO e leader del progetto. “Credo molto nell’educazione tra pari, che faccia tesoro delle esperienze di chi ha affrontato le tue stesse sfide”.