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lunedì 27 febbraio 2017

Assemblea dei delegati Legacoop Emilia-Romagna. Giovanni Monti: “Negli anni della crisi siamo cresciuti”

foto news

Assemblea dei delegati di Legacoop Emilia-Romagna. Il presidente Giovanni Monti: “Negli anni della crisi siamo cresciuti, è aumentata l’occupazione e abbiamo sviluppato progetti innovativi avendo come stella polare la funzione sociale della cooperazione”. Sono circa 1.100 le cooperative aderenti in regione, con oltre 127.000 addetti e sviluppano globalmente un fatturato di oltre 27 miliardi di euro.

Negli anni della crisi la cooperazione emiliano-romagnola ha saputo innovarsi, acquisire dimensioni più robuste, esplorare terreni nuovi per creare cooperazione. I risultati si vedono nell’incremento dell’occupazione e dei fatturati e, soprattutto, in un ruolo ancora più importante in una regione che è ai primi posti in Italia in tutti i principali indicatori: sociali, economici, occupazionali. Ma per consolidare questi traguardi occorre avere la consapevolezza che il mondo pre crisi non tornerà più e che bisogna guardare al futuro con occhi nuovi e attenti ai continui mutamenti ricordando sempre la peculiarità della cooperazione, quella di essere un’impresa che ha un ruolo innanzitutto sociale.

È la fotografia che è emersa dall’affollata assemblea dei delegati di Legacoop Emilia-Romagna che si è svolta giovedì 23 febbraio 2017 al Regency Savoia Hotel di Bologna.

A tirare le fila è stato il presidente regionale, Giovanni Monti che, intervenendo in apertura dei lavori ha ricordato che “oggi la cooperazione nel suo insieme rappresenta il 16% del fatturato regionale e il 15% degli addetti, con un aumento del 7% circa per entrambi questi indicatori rispetto all’inizio della crisi, mentre il resto delle imprese, sempre dall’inizio della crisi, produce un risultato negativo”. La cooperazione aderente a Legacoop in Emilia-Romagna è composta da circa 1.100 cooperative con oltre 127.000 addetti e sviluppa globalmente un fatturato di oltre 27 miliardi di euro.

Dietro a questi numeri c’è la capacità di un movimento che ha sì subito colpi dolorosi nel settore delle costruzioni ma, anziché attestarsi su una linea difensiva, ha sottolineato Monti, “ha saputo fare importanti passi avanti, dall’unificazione delle Coop di consumo, con la nascita di Alleanza 3.0, al ruolo di primo piano assunto dal Gruppo UnipolSai, dal forte sviluppo di Conad agli ottimi risultati delle cooperative agroalimentari, di quelle industriali, dei servizi e della cooperazione sociale”.

“Nella nostra regione – ha inoltre ricordato Monti  – negli ultimi sei anni abbiamo sostenuto la nascita di 17 workers buy out salvando 500 posti di lavoro. Per quanto riguarda il 2017 sono in fase di istruttoria due nuovi progetti. Nessun imprenditore privato investirebbe a rendimenti così bassi e così dilazionati il capitale che le finanziarie cooperative, a partire da Coopfond mettono a disposizione dei lavoratori. Così come accade nella promozione di start-up: in questi ultimi due anni in Emilia-Romagna sono nate 68 nuove cooperative”.

Pur all’interno di un giudizio positivo, Legacoop incalza Governo nazionale e regionale a fare di più e di meglio per rafforzare la ripresa: “Per far fronte a tante carenze, strutturali, nella pubblica amministrazione, infrastrutturali, dobbiamo rafforzare la sinergia tra imprese che investono e innovano e le amministrazioni ai vari livelli, per far convogliare risorse pubbliche e private, soprattutto risorse europee, per creare lavoro, reddito, benessere, riqualificare le città e gli ambienti naturali”.

Monti ha definito la legge sul consumo di suolo in discussione all’Assemblea legislativa regionale “una accettabile mediazione delle diverse istanze, anche se ritroviamo alcune criticità”.


E, a proposito del Nuovo Codice sugli Appalti, ha rilevato come “una certa cultura formalistica rischia di ottenere l’esatto contrario degli obiettivi proclamati, come nel caso, per esempio, della clausola del massimo ribasso, formalmente da superare mentre nei fatti permane nelle forme troppo artificiose e complesse di applicazione della normativa appalti e mette in discussione la giusta remunerazione del lavoro”.

I lavori, presieduti da Antonella Pasquariello, presidente di Camst e vicepresidente di Legacoop Emilia-Romagna, nel corso della mattinata hanno visto gli interventi di Guido Caselli di Unioncamere regionale, Giampiero Lupatelli, Consorzio CAIRE, Francesco Milza, presidente Alleanza Cooperative Italiana - Emilia-Romagna, Rita Ghedini, presidente Legacoop Bologna, Andrea Benini, presidente Legacoop Estense, Igor Skuk, direttore Legacoop regionale, Mauro Gori, presidente CPL, Alberto Alberani, responsabile Legacoop Sociali. I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con una tavola rotonda coordinata dal saggista e e giornalista Massimiliano Panarari alla quale hanno preso parte il viceministro dell'Economia e delle Finanze Enrico Morando, Palma Costi, assessore Attività Produttive Regione Emilia-Romagna, Daniele Manca, sindaco di Imola e coordinatore Anci regionale, Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad, Adriano Turrini, presidente Coop Alleanza 3.0, Luigi Giove, segretario regionale CGIL, Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop.