Il prefetto di Modena Michele Di Bari e il presidente dell’autorità anticorruzione Raffaele Cantone si sono incontrati Ieri a Roma e hanno annunciato la possibilità di procedere a un commissariamento generalizzato di tutti gli appalti pubblici attualmente detenuti dalla CPL Concordia, in modo da garantire sia la prosecuzione dei lavori sia, soprattutto, i livelli occupazionali.

Una decisione accolta favorevolmente dal presidente di CPL, Mauro Gori: «Quanto espresso nel comunicato – ha affermato – riconosce il percorso di discontinuità e dissociazione che la Cooperativa ha avviato e intende proseguire con determinazione, anche grazie alla coesione e al supporto della base sociale. La priorità del Consiglio di Amministrazione rimane l’impegno nel perseguire tutte le iniziative atte a garantire la revoca dell’interdittiva antimafia e il rientro nella white list nel più breve tempo possibile».

Soddisfazione anche dai presidenti di Legacoop Nazionale, Regionale e Modena, Mauro Lusetti, Giovanni Monti e Lauro Lugli: «Con la decisione di procedere al commissariamento di tutti gli appalti pubblici di CPL Concordia, il presidente Anac Raffaele Cantone e il preffetto di Modena Michele Di Bari hanno compiuto un primo, importante passo, nella direzione della messa in sicurezza dellavoro dei 1.800 addetti della cooperativa. Chiediamo agli enti pubblici, in particolare quelli che già avevano annunciato di volere revocare gli appalti, a considerare la situazione alla luce dei provvedimenti di commisariamento».

«Il fatto che il commissariamento non riguardi la cooperativa – osservano Lusetti, Monti e Lugli – suona come una significativa presa d’atto delle novità introdotte nella governance dall’assemblea dei soci della scorsa settimana e fa ben sperare per il futuro. Assicuriamo ai soci di CPL Concordia e al nuovo gruppo dirigente la fattiva solidarietà dell’insieme del movimento cooperativo per superare questa fase diffcile».

Nella foto: la sede di CPL Concordia