Alleanza delle Cooperative

Campagna e raccolta firme

XI Congresso Regionale

Mappa dei contenuti della relazione del presidente Giovanni Monti

Giovanni Monti

Presidente Legacoop Emilia Romagna

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mercoledì 12 novembre 2014

Governance, partecipazione, relazioni industriali. Una iniziativa di Legacoop Emilia-Romagna e Nazionale

Mercoledì 11 novembre 2014 si è tenuto presso la sede della Lega delle Cooperative Regionale dell’Emilia Romagna, un seminario, molto partecipato, sui temi della governance, della partecipazione dei soci e dei lavoratori in cooperativa e delle relazioni sindacali.
L’iniziativa è stata organizzata congiuntamente tra Legacoop regionale e Legacoop nazionale, a ribadire l’importanza degli argomenti posti in discussione.
Il presidente di Legacoop regionale, Giovanni Monti, ha presentato l’iniziativa, ribadendo come la crisi abbia fatto emergere i temi oggetto del seminario come punti centrali per la definizione di una buona identità cooperativa.
Nei due Documenti congressuali sia quello nazionale sia quello regionale, l’intervento sulla governance viene visto come necessario di fronte al rischio che una qualità bassa della governance possa incidere non solo sulla identità della cooperativa ma sulla sua stessa capacità di rispondere alla crisi.
Che ci siano questi rischi è stato ribadito da tutti e tre i relatori: il prof Mario Ricciardi dell’Università di Bologna, il dott. Mauro Iengo, responsabile dell’Ufficio Legale di Legacoop nazionale e il dott. Carlo Marignani, responsabile delle Relazioni sindacali sempre di Legacoop nazionale.
Una certa passività delle basi sociale, un mancato equilibrio dei poteri interni alla cooperativa, rischiano di generare modelli di governance inadeguati.
La descrizione dei pericoli e molte ipotesi di soluzione sono contenute nelle “Linee Guida sulla Governance cooperativa” adottate nel 2008 e concordemente ritenute di ancora straordinaria attualità.
Si è ipotizzata la loro trasformazione in un codice che possa essere oggetto di una ulteriore campagna di adozione presso le cooperative.
Questo lavoro rientra anche in un nuovo ruolo di monitoraggio delle performance e di supporto che la Lega regionale intende perseguire rispetto alle cooperative aderenti, per sostenere ed intervenire  nelle situazioni di difficoltà e di sofferenza
Sulla questione della Partecipazione è stato rilevato come, anche se siamo di fronte a un congelamento di questo strumento nel dibattito politico e sindacale italiano, a differenza di quanto avviene in Europa, essa non può essere fatta cadere dalle cooperative che hanno nel coinvolgimento del socio e del lavoratore la loro missione fondamentale. Anzi è stato ribadito come tale impegno debba estendersi anche ai temi della concreta organizzazione del lavoro, anche al fine di giocare sino in fondo la fiducia tra socio e cooperativa, come una leva competitiva essenziale.
Per quanto riguarda le relazioni sindacali, è emerso con forza la necessità di recuperare una qualità più alta, in quanto la riorganizzazione delle cooperative sia laddove vi siano crisi aziendali conclamate sia dove sia comunque necessario procedere a Riposizionamenti strategici, esse debbono essere uno strumento attivo per il perseguimento degli obiettivi dell’impresa, oltreché per la tutela dei diritti e delle condizioni dei lavoratori.
Il ricco dibattito si è aperto dopo gli interventi, come discussant, della prof.ssa Lauralba Bellardi e del prof. Alessandro Zattoni, che hanno ribadito molte delle conclusioni a cui erano giunti i relatori.
Il seminario si è concluso con un intervento del presidente nazionale Mauro Lusetti che ha ribadito la necessità di far diventare la discussione della governance un elemento costante del nostro dibattito e non certo confinata nei recinti degli specialisti, per cui sarà opportuno predisporre una attività sistematica di ricerca e di formazione su questi argomenti.
Inoltre Lusetti ha ribadito che, rispetto ai trend di sviluppo della contrattazione sindacale, le Leghe regionali dovranno sempre più attrezzarsi per supportare le imprese in quella che si presenta come una stagione di sviluppo della contrattazione di secondo livello, al fine di aprire una fase nella quale le differenze contrattuali non penalizzino le cooperative con oneri ormai non più sostenibili

Per coloro che sono interessati ad approfondire i temi in discussione è possibile prendere direttamente visione dei materiali, di seguito scaricabili. Disponibili, anche,  le “Linee Guida per la Governance cooperativa”, anch’esse al centro del seminario.

L'invito

Le ragioni di una iniziativa

Linee Guida Governance

Mauro Iengo

Carlo Marignani

Mario Ricciardi