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Giovanni Monti

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mercoledì 28 gennaio 2015

Inchiesta sulla ‘ndrangheta, Giovanni Monti si congratula con la DDA e gli inquirenti

‘Ndrangheta: Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, si congratula gli inquirenti e la procura distrettuale antimafia di Bologna per l’indagine e gli arresti. «Congratulazioni, ben fatto, continuiamo a tenere alta l’attenzione!»

«Congratulazioni, ben fatto!»: questo il commento del presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti, a proposito dell’indagine che ha portato in carcere 117 persone che speculavano sulla ricostruzione che ha seguito il sisma del maggio 2012.

«Se i reati ascritti a loro carico verranno confermati, suscita una profonda indignazione il fatto che tecnici, politici, imprenditori, si fossero messi al servizio dei ciriminali per guadagnare sulla pelle di chi ha subito il sisma e intascare i soldi che lo Stato, noi cittadini, ha messo a disposizione dei territori terremotati. È noto da tempo – sottolinea Monti – che l’Emilia-Romagna, in particolare nel modenese e nel reggiano, è soggetta all’infiltrazione della criminalità organizzata. Una situazione che, anche per via della ricostruzione nelle zone terremotate, ha suscitato fin dall’inizio grande allarme tra gli amministratori locali, la Regione e le imprese sane che hanno alzato la soglia d’allarme».

«Che ci sia una mafia imprenditrice, come l’ha definita il procuratore di Bologna Roberto Alfonso – prosegue Monti –, non è dunque una novità. La moneta cattiva, anche in questa regione, cerca continuamente di cacciare quella buona, con ribassi fuori mercato nelle gare, con offerte che fanno breccia anche tra i singoli cittadini che non sanno quanto lavoro nero o sottopagato, evasione dei contributi, denaro sporco consenta di offrire prodotti e servizi a prezzi tanto competitivi».

«La criminalità organizzata – conclude Monti – ha molti tentacoli: oggi ne è stata recisa una parte. Continuiamo a tenere alta l’attenzione, non molliamo la presa, perché i criminali hanno forti capacità mimetiche. Alla procura distrettuale antimafia di Bologna, agli inquirenti, alle forze dell’ordine che hanno lavorato in modo tanto efficace va il nostro plauso e sostegno».