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giovedì 20 febbraio 2014

Minacce di morte a Massimo Matteucci (CMC) Solidarietà da Giuliano Poletti e Giovanni Monti

Numerosi gli attestati di solidarietà arrivati da più parti in Emilia-Romagna al presidente della Cmc di Ravenna Massimo Matteucci e agli altri minacciati dal comunicato Noa, che è stato fatto pervenire alle redazioni ANSA di Torino, Roma e Bologna.

«La condanna a morte espressa da un sedicente “tribunale rivoluzionario” dei Nuclei operativi armati nei confronti del presidente di CMC, Massimo Matteucci, e di altre persone (Bufalini, Esposito, Petronzi), andrebbe archiviata nel novero dei tanti grotteschi e lugubri proclami che in questi anni difficili segnano, rendendola ancora più inquieta, la vita dell’Europa e dell’Italia. Tuttavia – hanno scritto in una nota il presidente nazionale di Legacoop e di ACI, Giuliano Poletti, e quello dell’Emilia-Romagna, Giovanni Monti – è bene non trascurarne la potenziale pericolosità. A Matteucci e alle altre persone minacciate va la piena solidarietà politica e umana nostra e del movimento cooperativo». Parole di solidarietà e vicinanza anche dal presidente di Legacoop Romagna, Giancarlo Ciaroni.

«Le minacce contro Massimo Matteucci sono un episodio gravissimo – ha dichiarato il sindaco di ravenna, Fabrizio Matteucci –. Tutta Ravenna è al suo fianco. Ho espresso personalmente al presidente della Cmc e manifesto pubblicamente la solidarietà di tutta la nostra comunità nei suoi confronti. Eguale solidarietà esprimo a tutti i soci, alle lavoratrici e ai lavoratori di questa grande realta' produttiva ravennate che e' un patrimonio del nostro paese».

Di "intimidazioni fuori da ogni contesto civile" ha parlato il Pd ravennate con il segretario provinciale Michele De Pascale. Di "azioni gravi e inquietanti", il deputato democratico Alberto Pagani. «Il terrorismo - ha aggiunto - non deve avere spazio: gli anticorpi nella società ci sono, sta a noi attivarli».

«Abbiamo sempre condannato la politica del terrore e lo facciamo con forza oggi che si rivolge contro una forma di impresa a conduzione politica di sinistra, sulla quale non sono mai mancate le nostre critiche nel merito, soprattutto nella nostra regione», ha detto Gianguido Bazzoni, capogruppo Forza Italia nell'assemblea legislativa regionale.