Alleanza delle Cooperative

Campagna e raccolta firme

XI Congresso Regionale

Mappa dei contenuti della relazione del presidente Giovanni Monti

Giovanni Monti

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giovedì 29 ottobre 2015

Stop alle false cooperative, Alleanza Cooperative ha depositato alla Camera 100.000 firme

foto news

Sfiorano quota 100.000 le firme raccolte sotto la proposta di legge popolare che mira a esercitare controlli più stringenti sulle false cooperative: le hanno consegnate questa mattina a Roma, presso la Camera dei Deputati,  il presidente e i co-presidenti dell’Alleanza delle Cooperative Italiane - Rosario Altieri, Mauro Lusetti, Maurizio Gardini.

«L’Allenza delle Cooperative Emilia-Romagna ha contribuito raccogliendo oltre un quarto delle firme, 26.182 – sottolinea il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti a margine della riunione della presidenza regionale riunita a Bologna –. Ringrazio le cooperatrici e i cooperatori emiliano-romagnoli, Confcooperative e AGCI per avere contribuito a raggiungere questi risultati. Ricordo il sostegno venuto anche da rappresentanti delle istituzioni, quale il presidente della Regione Stefano Bonaccini, dei sindacati e delle associazioni di impresa. Il fenomeno delle false cooperative è un problema che riguarda tutti. Costituiscono un problema per i lavoratori, che hanno meno tutele, e per le imprese, che subiscono una concorrenza drogata. Ora – conclude Monti – ci adopereremo per sostenere l’iter parlamentare di questa proposta di legge e giungere a una modifica più restrittiva delle attuali normative».

Il prossimo impegno dell’Alleanza delle Cooperative sarà contro le gare al massimo ribasso e i contratti non rispettosi dei diritti dei lavoratori.

Nella foto: La consegna delle firme alla vicepresidente della Camera Marina Sereni

Cosa prevede la proposta di legge

·               La cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni.

·               Definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio.

·               Tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario.

·               Creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.