Assemblea dei Delegati

9 marzo 2018 Auditorium Unipol Banca, Via della Costituzione 2, Bologna dalle 9.00 alle 13.30

Alleanza delle Cooperative

Campagna e raccolta firme

XI Congresso Regionale

Mappa dei contenuti della relazione del presidente Giovanni Monti

Giovanni Monti

Presidente Legacoop Emilia Romagna

lavoro e welfare

sviluppo e promozione

relazioni

comunità e persone

Associazione

mercoledì 30 settembre 2015

Tra il 2008 e il 2013 occupazione nelle cooperative + 7% nelle imprese private - 5%

foto news

I lavoratori delle cooperative negli anni della crisi, tra il 2008 e il 2013, sono aumentati quasi del 7%, mentre quelli delle imprese private sono calati del 5%. E' uno dei dati contenuti nel Terzo Rapporto Italia sulla Cooperazione, realizzato da Euricse e presentato oggi a Roma in collaborazione con Alleanza delle Cooperative Italiane, secondo cui "è possibile stimare un contributo complessivo della cooperazione all'occupazione nel corso della crisi superiore a 220.000 posti di lavoro".

Lo studio evidenzia inoltre come nelle coop nel 2013 il 68% dei nuovi posti sia stati a tempo indeterminato. Secondo i dati Inps, spiega il rapporto, il numero di posizioni lavorative nelle cooperative è aumentato, tra il 2008 e il 2013, di 80.575 unità, pari al 6,8%. E, se si escludono le imprese agricole e i lavoratori con contratti di lavoro parasubordinati, l'aumento degli occupati dipendenti in cooperativa ha superato le centomila unità (quasi 102.000) con un aumento tra il 2009 e il 2013 del 10%. Nello stesso periodo gli occupati nelle imprese private diverse dalle cooperative sono diminuiti di poco meno di 500.000 unità (-5%).

Tra il 2007 e il 2013 le cooperative hanno versato alle casse dello Stato 5,4 miliardi di euro in più di quelli che avrebbero versato se avessero mantenuto la produzione al livello del 2007 mentre nello stesso periodo le spa hanno ridotto il loro contributo di ben 15,7 miliardi.

Secondo lo studio inoltre nel 2013 la pressione fiscale in relazione al valore della produzione è stata superiore per le cooperative rispetto alle società per azioni (7,7% per le prime contro il 6,8% per le seconde) soprattutto a seguito del maggior peso degli oneri sociali e delle imposte sui redditi da lavoro. Nel 2013, fotografa il rapporto, le cooperative attive in Italia erano 67.062, di cui 376 banche di credito cooperativo e 1.904 consorzi e hanno generato, nell'anno, un valore della produzione pari a 90,7 miliardi di euro, mentre i consorzi ne hanno prodotto 17,6 miliardi.

Valori che, dal 2008, sono cresciuti di 10 miliardi per le cooperative, il 14%, e di 2,4 per i consorzi, il 16,9%. Anche se i dati non comprendono le banche di credito cooperativo, spiega Euricse, il valore della produzione stimato è pari al 8,5% del Pil italiano. (ANSA).