Alleanza delle Cooperative

Campagna e raccolta firme

XI Congresso Regionale

Mappa dei contenuti della relazione del presidente Giovanni Monti

Giovanni Monti

Presidente Legacoop Emilia Romagna

lavoro e welfare

sviluppo e promozione

relazioni

comunità e persone

Associazione

lunedì 7 ottobre 2013

Vannucci, Cooperfidi: «Garanzie concrete per fare ripartire il credito»

In occasione dell’incontro del 3 ottobre scorso, “Crisi, finanza e sviluppo: le cooperative e il credito verso la rispresa possibile”, abbiamo rivolto a Ferruccio Vannucci, direttore generale di Cooperfidi Italia, alcune domande sulla situazione del credito e sul ruolo di Cooperfidi.

Vannucci, come giudica il rapporto tra banca e cliente, in particolare per quanto riguarda l’erogazione di credito alle imprese?

 

Si è inasprito il rapporto banca/cliente. In questa lunga crisi si sono avuti due distinti credit crunch: il primo nato dalla carenza di liquidità delle banche che hanno visto ridursi la possibilità di ricorrere al mercato interbancario, la seconda data dal deterioramento del credito che ha fatto crescere in maniera esponenziale le sofferenze. Sofferenze che hanno falcidiato i bilanci bancari e compromesso i livelli di patrimonializzazione. La risposta delle banche è stata una maggiore selezione del credito e un generalizzato inasprimento dei costi che hanno colpito le aziende indebolendole ulteriormente.

 

In tanti parlano di, seppur modesti, segnali di ripresa. Una situazione nella quel sarebbe fondamentale l’apporto delle banche per sostenere le imprese e gli investimenti. Ci sarò un cambio di rotta da parte degli Istituti di credito?

 

Quando matureranno le condizioni per una potenziale ripresa della nostra economia dovremo fronteggiare un doppio problema: banche patrimonialmente deboli e aziende gravate da oneri finanziari insostenibili. Sarà pertanto difficile far ripartire il credito bancario

 

In questo quadro, qual è il ruolo che è chiamata a svolgere Cooperfidi?

 

Cooperfidi con le sue garanzia abbatte del 50% il rischio di credito delle banche. Grazie alle sue garanzie le banche sono disponibili a rilasciare un maggiore volume di credito riducendo gli spreads. Cooperfidi ha inoltre messo a disposizione delle cooperative italiane prodotti specifici per sostenerne l'attività e rilanciarne gli investimenti.

 

Da cosa sono costituite le vostre risorse?

 

Il 50% del patrimonio di Cooperfidi Italia è stato versato dai fondi mutualistici delle centrali cooperative. Le associazioni territoriali hanno poi lavorato efficacemente con le Regioni e le Camere di commercio che hanno sostenuto la sua attività. Beneficia quindi di risorse pubbliche e private per assicurare un adeguato sostegno all'economia cooperativa. Presso gli uffici delle associazioni territoriali di Legacoop, Confcooperative, AGCI viene effettuata la consulenza e raccolte le domande di garanzia.

 

Quali sono i numeri delle vostre attività nel 2013?

 

Attualmente i soci sono 3.500 circa. Al 30 giugno di quest’anno lo stock di garanzie in essere era pari a 110 milioni di euro; nei primi otto mesi dell’anno abbiamo deliberato 360 operazioni e garantito finanziamenti per circa 59 milioni di euro.

 

Lei, Vannucci, si sente più banchiere o più cooperatore?

 

Ho lavorato tre anni in banca e ventinove nei Confidi. Sono quindi un cooperatore impegnato a suggerire alle imprese come si lavora, come ci si rapporta con le banche. La banche non vanno demonizzate ma aiutate a capire le imprese. In Coperfidi Italia siamo impegnati a offrire alle cooperative associate sopratutto questo servizio.