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Giovanni Monti

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martedì 3 settembre 2013

11 milioni di euro di indennizzo al Caseificio Razionale Novese

Giovanni Luppi: “Per il futuro chiediamo una politica che favorisca l’assicurazione preventiva contro le calamità naturali”
foto news

A 15 mesi dalla scossa di terremoto del 29 maggio 2012 che colpì duramente il Caseificio Razionale di Novi in provincia di Modena sono arrivati i primi 11 milioni di euro di indennizzo del Parmigiano Reggiano distrutto o danneggiato dal crollo delle scalere. Questo primo importo equivale all’80% del valore calcolato per il formaggio ed è la prima erogazione che diventa concreta in attesa delle somme relative ai danni alle strutture ed agli immobili.
“L’arrivo di questa somma è il primo atto conclusivo di un difficile percorso burocratico amministrativo che ha impegnato instancabilmente i dirigenti ed il personale del caseificio, Legacoop nelle sue articolazioni settoriali e territoriali e soprattutto gli uffici pubblici provinciali, regionali e statali”, esprime con soddisfazione il Presidente di Legacoop Agroalimentare Giovanni Luppi, proseguendo: “ringrazio profondamente tutti, dal Commissario Errani, agli Assessori Regionali e Provinciali, ai funzionari pubblici che fin dai primi giorni dopo la scossa non hanno mancato di far sentire il loro sostegno ma soprattutto hanno svolto un ruolo attivo per evitare che le complicate procedure previste per legge divenissero un macigno per la continuità imprenditoriale del caseificio”.
“Il terremoto, nella sua drammatica durezza – prosegue il Presidente Luppi – non ha però fiaccato le volontà di persone abituate a lavorare insieme e in questo evento drammatico possiamo dire di non esserci mai sentiti soli e diventa impossibile ringraziare personalmente i tanti che hanno dato il loro contributo. Ai decisori politici chiediamo però una seria riflessione sugli strumenti futuri da mettere in campo per affrontare le prossime calamità naturali, perché non sfugge a nessuno il diverso grado di incertezza nella quale si è trovato chi aveva un’adeguata assicurazione e chi invece ha dovuto monitorare quotidianamente l’evoluzione dei decreti nazionali, le oltre 100 ordinanze del Commissario e tutti i successivi provvedimenti amministrativi. Su questo tema, una risposta strategica di lungo respiro per il sistema Italia è necessaria per mettere a frutto la “lezione del terremoto in Emilia” conclude Luppi.