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Giovanni Monti

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venerdì 10 maggio 2013

I risultati del progetto AQUA presentati a Bruxelles

Il 7 maggio presso il Parlamento Europeo si è tenuto l'evento conclusivo

Il progetto Life AQUA, "Adoption of Quality water Use in Agro‚Äźindustry", che ha visto coinvolti Legacoop Emilia Romagna, Legacoop Agroalimentare e Distretto Nord Italia, ARPA Emilia-Romagna, Regione Emilia Romagna e Indica, ha permesso di analizzare l'utilizzo della risorsa idrica nei processi produttivi del settore agroalimentare e di identificare strategie di conservazione e di riduzione della risorsa idrica legate ad azioni che saranno realizzate all’interno delle imprese coinvolte nel progetto nell’arco dei prossimi anni.
 

A conclusione delle attività, che erano state avviate a gennaio 2011, si è svolto un evento finale per la presentazione dei risultati del progetto. L’evento, ospitato presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, ha avuto luogo il 7 maggio con la partecipazione di Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo e di Sabrina Freda, Assessore all'Ambiente della Regione Emilia Romagna.
 

«L’incontro – ricorda Roberta Trovarelli, responsabile progetti internazionali di Legacoop Emilia-Romagna – ha rappresentato un'occasione importante per presentare gli impegni e i piani di miglioramento assunti dalle 15 imprese che hanno aderito e sostenuto gli obiettivi del progetto, in particolare alla luce della “Water Blueprint” dell’Unione Europea e delle azioni proposte a salvaguardia delle risorse idriche nei processi produttivi».
 

Le aziende che hanno aderito all’Alleanza per l’Acqua sono: Cevico di Lugo, I colli romagnoli e Le Romagnole (Forlì, settore vitivinicolo), Fruttagel di Ravenna (ortofrutta), Terremerse (Ravenna, ortofrutta, carni e cereali), Apofruit di Cesena (ortofrutta), Cooperativa Agricola Cesenate - Cac (sementi-grandi colture), Villa Bagnolo di Castrocaro (vitivinicolo), Granarolo di Bologna (settore lattiero-caseario), Conapi di Bologna (miele), Agribologna di San Pietro in Casale (settore ortofrutticolo), Grandi Salumifici Italiani - Gsi di Modena (carni), Italcarni di Carpi (carni), Unipeg Castelcarni di Reggio Emilia (carni) e il caseificio Santa Vittoria di Carpaneto di Piacenza (lattiero-caseario).
 

Entro il 2016 si attende un +11% di risparmio annuale di acqua da parte di tutte le aziende aderenti, equivalente a 400.000 metri cubi all’anno.
 

Il risultato sarà raggiungibile anche grazie all’utilizzo di un Kit  di risparmio idrico, strumento di ausilio per le imprese, contenente una fase di valutazione dei consumi, il suggerimento di azioni di miglioramento e la quantificazione dei miglioramenti ottenibili sia in termini ambientali sia economici. Tale strumento è stato realizzato con il  supporto di un panel di esperti di livello nazionale ed internazionale.
 

Il progetto ha previsto un finanziamento complessivo di 807.720 euro, co-finanziato dall’Unione europea per 403.860 euro.
 
Le quindici imprese del territorio che hanno aderito all’iniziativa, di grandi e piccole dimensioni, possono inoltre utilizzare il logo “Mi applico” (da apporre sui loro prodotti e sui materiali pubblicitari) quale segno di riconoscimento del loro impegno verso il risparmio idrico.
 

«L’agricoltura – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente e alla Riqualificazione urbana, Sabrina Freda – assorbe il 66% della domanda d’acqua regionale, ed è importante che l’uso di settore sia estremamente oculato. Per continuare a ridurre i consumi idrici è fondamentale insistere nella promozione e diffusione dell’Alleanza per l’Acqua, ed è necessario individuare nuove modalità extra-progettuali che permettano all’Alleanza di continuare ad essere attraente e vantaggiosa per le imprese, dal momento che è in grado di dare un forte impulso alla loro competitività».