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martedì 4 giugno 2013

Legacoop Servizi Emilia Romagna: dalle Assemblee di bilancio dati positivi

Il Presidente Armuzzi sottolinea il mantenimento dei livelli occupazionali

«I dati che emergono dalle assemblea di bilancio sono positivi. Si evidenzia una tenuta complessiva del fatturato, nel 2012 sul 2011, e lo stesso si registra nei primi tre mesi di quest’anno, ancorché non vi siano utili particolarmente significativi, per quanto riguarda l’andamento economico. Tiene l’occupazione e in alcuni settori, anche se di poco, cresce e questo per le cooperative, e non solo, è il dato più importante»: a riferirlo è Alberto Armuzzi, presidente di Legacoop Servizi Emilia Romagna, che associa le cooperative di trasporto e movimentazione delle merci e la logistica, la vigilanza privata, la ristorazione collettiva e commerciale, l'igiene e la sanificazione ambientale, il Global service e Facility Management, il trasporto pubblico locale, l'informatica e i servizi avanzati in genere e i servizi ai Beni culturali.

«Si confermano la distintività e il ruolo sociale della cooperazione - sottolinea Armuzzi - che ha tenuto e in alcuni casi aumentato l'intensità di lavoro, dando una risposta positiva alla domanda di occupazione, con l'obiettivo di continuare su questa strada anche per i prossimi anni. Naturalmente, non ci nascondiamo le difficoltà - aggiunge il presidente di Legacoop Servizi  - e la mancanza di una politica complessiva di rilancio economico alimenta la preoccupazione per il secondo semestre di quest’anno e per il 2014. Occorre che il Governo faccia urgentemente quelle scelte da tanti indicate che favoriscano la ripresa dell’economia e dell’occupazione».

Fra le scelte urgenti, Armuzzi indica la riduzione del cuneo fiscale, per dare ossigeno alle imprese e ai lavoratori; l’allentamento del Patto di stabilità interno e di quello europeo; l’effettivo pagamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle Pubbliche amministrazioni; un ruolo dello Stato più efficace nel fare sistema e accompagnare le imprese italiane ad uscire da questa grave e difficile crisi, oltre che affrontare i mercati esteri imboccando la strada della internazionalizzazione, che non significa decentrare all’estero i punti produttivi, che siano di beni e/o servizi.

«La cura che uccide il cavallo non va bene - osserva Armuzzi, commentando le politiche di eccessivo rigore -: la crescita si fa anche sforando alcuni parametri, facendo del debito e sanandolo con maggiori entrate per effetto della ripresa economica».

Nel 2012, a Legacoop Servizi Emilia Romagna aderivano 400 imprese cooperative, con oltre 70.000 addetti tra soci-lavoratori, soci-imprenditori e dipendenti diretti, con un fatturato globale su base regionale di 4,5 miliardi di euro.