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Lampedusa: la posizione di Legacoop Sociali Emilia Romagna

Di seguito, la posizione espressa, in un Comunicato alla Stampa, da Alberto Alberani, Resonsabile Legacoopsociali Emilia Romagna

 

Associazioni e movimenti da domani a Lampedusa per scrivere la “Carta” per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti. Alberto Alberani, Legacoopsociali Emilia-Romagna: «Chiudere i Cie e ridefinire le caratteristiche dei centri per i rifugiati, i Cara. La Regione individui assieme a noi soluzioni di accoglienza alternative».

Bologna, 30 gennaio 2014 - Il 31 gennaio e 1-2 febbraio a Lampedusa decine di associazioni e movimenti si riuniranno per scrivere la “Carta” che lancia una nuova idea di accoglienza e inclusione per i migranti. Nel corso dell’incontro, Legacoopsociali presenterà la proprie proposte.
«Chiederemo che venga abolito definitivamente il reato di clandestinità superando ogni indugio – sottolinea Alberto Alberani, responsabile di Legacoop Sociali Emilia-Romagna – e che vengano chiusi i Centri di identificazione ed espulsione, i Cie, una vera vergogna nazionale e che il Cie di Bologna non venga riaperto. Vanno anche ridefinite le caratteristiche dei centri che accolgono i rifugiati e richiedenti asilo (Cara), sia riducendone le dimensioni, sia aprendoli al territorio, sia garantendo tempi di permanenza più brevi e, soprattutto, certi. Invitiamo la Regione Emilia Romagna a coprogettare anche con il terzo settore e la cooperazione sociale soluzioni di accoglienza alternative».
Nella piattaforma sul tema immigrazione approvata dalla presidenza nazionale di Legacoopsociali si rivendica il ruolo delle cooperative sociali che hanno svolto e svolgono un ruolo importante di accoglienza, di formazione, di mediazione culturale, di inserimento lavorativo.
«Proprio per questo – insiste Alberani – chiediamo la garanzia del pieno esercizio dei diritti civili, sociali e sanitari in una condizione di piena uguaglianza; la prevenzione e il superamento delle situazioni di maggior disagio e marginalità; la costruzione e il consolidamento di stabili condizioni di pari opportunità di accesso al sistema di welfare locale; la valorizzazione dell’associazionismo straniero; la definizione di strategie che affrontino a livello nazionale e locale la questione abitativa per i migranti dentro un quadro integrato di interventi che valorizzino l’accoglienza primaria e siano capaci, anche attraverso l’housing sociale, di proporre percorsi graduali verso l’autonomia, in grado di sostenere e promuovere l’accesso alla casa per gli immigrati e per i Rom».

Di seguito è possibile visualizzare il

Comunicato Stampa di Legacoopsociali Nazionale

e il Documento "E' tempo di cambiare rotta", che esprime la posizione dell'Associazione sul'immigrazione