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lunedì 6 ottobre 2014

Il Ministro Poletti e il Presidente dell’ACI Lusetti all’inaugurazione de “Il borgo antico, la valle delle sorgenti”

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Mauro Lusetti hanno partecipato al convegno “Ri-partire dal lavoro non è improbabile” che si è tenuto sabato 4 ottobre a Gaverina Terme, in uno degli splendidi edifici storici recuperati grazie al Piano Integrato d’Area condotto dalla cooperativa di comunità L’Innesto.
Il convegno, coordinato dal giornalista di Avvenire Diego Motta, ha rappresentato l’evento centrale di una festa durata tre giorni, con cui si è celebrata la conclusione di un progetto che ha portato a importanti realizzazioni, destinate a lasciare un segno profondo nella vita della valle.
Giuliano Poletti, che negli anni di presidenza di Legacoop e di ACI, ha promosso e sostenuto l’idea della cooperazione di comunità, ha accolto l’invito ad essere presente in un momento di condivisione della soddisfazione per gli spettacolari risultati conseguiti dalla cooperativa e dagli altri partner del progetto.
Nel suo intervento Poletti ha affrontato il tema del lavoro, affermando che tutti gli italiani devono sentirsi impegnati in attività lavorative, che possono assumere forme diverse, da quelle più stabili ad altre temporaneamente meno strutturate. Tutti gli italiani devono sentirsi impegnati nel cambiamento necessario, ricordando che il cambiamento riguarda tutti, e non solo “gli altri”. Ha citato i segni positivi che arrivano dalla società, imprenditori che investono, lavoratori che assumono la gestione di imprese in fallimento, nuclei di giovani che avviano nuove attività, cittadini che si organizzano in cooperative di comunità.
Il Presidente di ACI Mauro Lusetti ha affrontato il tema del riposizionamento che devono compiere le cooperative a fronte dei cambiamenti che sono in atto e ha ricordato l’attenzione di Legacoop  di ACI verso  le potenzialità che il patrimonio monumentale, culturale, archeologico dell’Italia offrono per l’imprenditorialità anche cooperativa e per il lavoro. Lusetti ha citato il progetto Petroleum di Obiettivo Lavoro e il sostegno che le centrali cooperative offrono ai casi di workers buy out.
Il Professor Aldo Bonomi, che da anni si occupa dello sviluppo delle aree interne, ha affermato nel suo intervento che le cooperative di comunità devono contaminare la cooperazione tradizionale, che ha bisogno di rinnovarsi e di innovare.
Il convegno e gli altri eventi collaterali hanno visto una grande partecipazione, di almeno 300 persone, molti provenienti da altre regioni italiane, grazie anche alla collaborazione fra la cooperativa L’innesto  e l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, rappresentata dal suo presidente, il Sindaco di Melpignano Ivan Stomeo e da diversi consiglieri.
L’evento è stato personalmente coordinato dal presidente dell’Innesto Lodovico Patelli, che non si è risparmiato come relatore, animatore e manager dell’iniziativa.
Patelli ha rappresentato gli obiettivi del progetto realizzato con il PIA e la sua metodologia, basata su un approccio bottom up, il coinvolgimento di tutti i Comuni della valle, le Parrocchie, le associazioni culturali, ambientaliste, sportive,  del volontariato; la ricerca in profondità degli aspetti salienti della cultura tangibile e intangibile locale (architettura, prodotti tipici, cucina, artigianato, antichi mestieri, oltre ovviamente agli aspetti naturalistici); una visione integrata fra varie attività, di accoglienza, di ristorazione, di pratica sportiva, di animazione.
Chiara Patelli ha descritto le realizzazioni compiute: restauro di chiese e di edifici religiosi, realizzazione di una Via Crucis, di aree verdi, parchi giochi, il Bioparco; individuazione di itinerari per il trekking, tracciamento di sentieri con apposita segnaletica; creazione di laboratori didattici e di cartellonistica didattica; recupero di edifici storici e di cascine per l’ospitalità, la ristorazione, la convegnistica, l’alloggio dei cavalli; pubblicazione di una cartina della valle e di altri materiali informativi.
Presenti ai vari momenti dell’evento i Sindaci dei paesi della valle, Consiglieri regionali, Parroci, giornalisti, docenti universitari, rappresentanti dell’associazionismo e del movimento cooperativo fra cui il Presidente di Legacoop Lombardia Luca Bernareggi.
L’evento si è concluso con la tavola rotonda, coordinata dall’editorialista dell’Eco di Bergamo Franco Cattaneo, con il titolo “Le reti in festa: identità, offerta turistica e inclusione sociale”; vi hanno preso parte Maurizio Davolio, Copresidente di ACI Turismo e Presidente di AITR, Ivan Stomeo, Presidente di Borghi Autentici d’Italia, Felice Romeo, Consigliere della Fondazione Cascina Triulza e tanti rappresenti di realtà territoriali, fra cui Mauro Conficoni (Cooperativa Atlantide), Gianluca Rivieri (cooperativa Fuso.com), Marco Buzzi (cooperativa Azalea), Manuela Bolchini (cooperativa Equotube), Maurizio Forchini (Consorzio Italia Holiday e Presidente di Federcultura Turismo Sport Lombardia).
La tavola rotonda ha permesso di presentare esperienze di cooperative di comunità, paesi ospitali, forme di inclusione sociale di categorie svantaggiate, progetti di sviluppo turistico locale ispirati alla sostenibilità e  alla responsabilità.
Nel suo intervento Davolio ha ricordato i progressi raggiunti negli ultimi anni nell’affermazione di principi di responsabilità nel turismo: la crescente attenzione da parte delle istituzioni europee e internazionali che si traduce in elaborazione di linee guida specifiche nella materia, una maggiore disponibilità dell’industria turistica anche convenzionale  ad adottare buone pratiche, cambiamenti positivi anche da parte dei viaggiatori, il cui comportamento è influenzato da una maggiore educazione al viaggio.
La cooperativa L’Innesto si presenta oggi come uno dei casi di maggior successo fra le cooperative di comunità. Con 136 soci, 86 lavoratori fissi di cui 60 soci, ha raggiunto una dimensione imprenditoriale molto consistente.
Con la realizzazione del PIA L’Innesto arricchisce di molto la propria offerta di ospitalità, sportiva, culturale; e accresce il proprio ruolo di guida per lo sviluppo integrato della valle nei suoi aspetti naturalistici, culturali e turistici.